
Raggio di maggio
che buchi il noce alla finestra
e le tremolanti ombre stagli
sul bianco muro del mio sentire ...
straniami nel tondo girar delle rondini ,
inebriami dell'odore di terra matura ,
rendimi complice degli incastri
ch'ogni vita a vita lega ;
e colora la mia piccola canzone
che s'abbandona e muove
al lento frusciar dei rami al vento
per consolare il dolore di quel che passa
e celebrare la gioia di quello che verrà ,
nelle consapevoli ridenti lacrime
di chi appassendo , vive .
E per distillare il gusto delle cose nuove
donami alfine la capacità di perdermi ,
poiché di tutte le vie ,
la più sconosciuta ,
è quella che meglio mi riporta a casa .